Agricoltura, Artigianato e Gastronomia nella Comunità |
Il territorio, in massima parte collinare, presenta un panorama colturale molto ricco e vario. Una posizione di rilievo è assunta dal castagno da frutto, con gli ecotipi locali "Nserta" e "Abate". Inoltre, è in corso lindagine finalizzata allinserimento dei castagneti di Cuccaro, Montano Antilia e Futani nellareale produzione dellI.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) del "Marrone di Roccadaspide", ecotipo coltivato, fin dal dopoguerra, in questi comuni. |
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Anche per il pregiato "Fico Bianco del Cilento" è in corso listruttoria per il marchio I.G.P. La fichicoltura in questa zona riveste un ruolo importante dal punto di vista socio-economico, perché dà vita ad una locale attività di trasformazione del prodotto. Il processo di essiccazione articola in più fasi ed è estremamente caratteristico: infatti i fichi si raccolgono a inizio disidratazione (moscioni). In seguito vengono adagiati su stuoie di ginestre ed esposti al sole per 3/4 giorni, quotidianamente rigirati, fino a completa essiccazione. Successivamente passano alla "passolara", luogo di raccolta e cernita. |
Tra i prodotti della terra si ricorda, in particolare, un vino, il D.O.C. Aglianico del Cilento, ottenuto da vitigni derivati dagli antichi colonizzatori greci, di ottima qualità e che bene si abbina alla cucina tipica cilentana. Sulle colline si coltivano olivi, in massima parte della cultivar Pisciottana, dai quali si ottiene un ottimo olio, il Cilento, e di cui è in corso il riconoscimento D.O.C. per il tipo extravergine. |
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Ad Alfano c'è la fabbricazione di zappe di ferro. Questo tipo di artigianato è in via di estinzione; su richiesta vengono prodotte zappe di ferro di varie dimensioni. L'officina di tipo tradizionale non utilizza utensili e macchine moderne. A Camerota è plurisecolare la lavorazione della creta, utilizzata per realizzare tegami e orci di varia forma e dimensione. Tipici sono le rancelle, i mummuli, le quartucce. In quasi tutti i comuni, artigiani anziani lavorano i vimini. In alcuni centri del comprensorio della comunità montana è di rilievo la trasformazione dei prodotti del sottobosco o degli agrumi in liquori, sciroppi e marmellate. |
Tra le specialità gastronomiche dei comuni del comprensorio, si trovano i piatti tipici della dieta mediterranea: pasta fatta in casa (cavatelli, fusilli, ravioli), ragù di carne caprina, polpette di carne e di petate, coniglio preparato secondo gli usi cilentani, agnello, capretto, carne bovina in genere ai ferri, melanzane e peperoni ripieni, "ciambotta" (misto di peperoni, melanzane e patate, fritto e condito con pomodoro fresco e basilico), "friarielli" (peperoni verdi fritti), "pastorelle" (crema di castagne in pastesfoglia; fritte), castagnaccio, "anginetti" (biscotti ricoperti di glassa al limone), "susamieddi" (biscotti duri al miele). |
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